giovedì 15 gennaio 2009

Inchiesta: La risposta del Comune di Biancavilla alla crisi economica con il 9,90 € - di Francesca Longo


estainchi

“Non ci resta che…stringere la cinghia”, questo il diktat impostoci dall’attuale crisi economica.
Ma se mentre si lotta quotidianamente contro quell’odioso caro-vita, ci si rende conto che, a combattere non si è da soli, beh… tutto diventa più semplice o, di sicuro, più vivibile.
E’ ciò che sta succedendo nel Comune di Biancavilla.
Encomiabile l’iniziativa denominata “Risparmiare mangiando bene”, portata avanti dal Sindaco Giuseppe Glorioso e, in particolar modo, dall’Assessore allo Sviluppo Economico Nino Benina e dall’Assessore al Commercio Carmelo Origlio.
Vista la crisi economica attuale, il Comune ha pungolato i supermercati locali affinchè acconsentissero alla seguente proposta: offrire all’utente un paniere di prodotti , contenente alimenti di prima necessità e rigorosamente di qualità, a solo 9.90 euro.
Per potere aderire, l’esercente, a quella cifra, dovrà dare almeno: 1kg di pane casareccio locale; 1 kg di pasta; 1 litro di latte; 1 passata di pomodoro; 1kg di carne (bianca o di suino); 10 uova; 2 kg di frutta e/o verdura.
E’ vero altresì che, ogni supermercato, ha gestito a modo suo l’iniziativa, aggiungendo anche altri prodotti, sempre alla stessa cifra: merendine, caffè, acqua, etc…
La proposta è veramente lodevole, perché nasce da un volere essere solidali, un volersi venire incontro; una risposta coscienziosa ed equilibrata all’attuale crisi: il Comune ha solo proposto e fatto da sprone (provvedendo a stilare brochure e manifesti della campagna succitata, che si potranno trovare affissi all’entrata degli esercizi commerciali consenzienti); i supermercati hanno di fatto reso possibile il tutto, a proprie spese. Al consumatore, ergo, spetta di “ultimare l’opera”, acquistando i prodotti in questione;il tutto al fine di sostenere la domanda, di rimettere in moto l’economia arenata e di non dar requie alla crisi.
“L’iniziativa è in atto dal 01/12/2008 e continuerà fino al 15/01/2009” – afferma l’Assessore N. Benina – ma ciò non significa che non si potrà riproporre anche dopo il periodo natalizio. Il Comune è inoltre aperto a qualunque altra proposta.
Da giorno 6/12/08 ad esempio, molti bar, dal venerdì alla domenica, a solo 1 euro, daranno la possibilità di fare la colazione con un cornetto mignon ed 1 caffè; con 2.20 euro si potrà gustare, invece, un pezzo di tavola calda ed una bibita.
Infine ha riscosso molto successo l’idea, già concretizzata durante il ponte di Tutti i Santi e per la festività dell’Immacolata Concezione, di fare il mercato per tutto il giorno, lungo la via Vittorio Emanuele”.
Il risparmio per il consumatore che aderisce a “risparmiare mangiando bene”, va dal 12 al 22%; quello medio garantito è del 15%. I negozianti hanno il loro tornaconto grazie ad un maggiore afflusso di fruitori, non solo locali, ma provenienti anche dai paesi limitrofi.
La proposta, che riguarda i supermercati, è stata accolta, in toto, dagli otto gestori presenti nel territorio biancavillese; quella riguardante i bar dal 50 % degli esercenti (su 30 bar, 15 hanno aderito).
“Non ci resta… che comprare” dunque, dando così il nostro contributo.
Francesca Longo

“Non ci resta che…stringere la cinghia”, questo il diktat impostoci dall’attuale crisi economica.
Ma se mentre si lotta quotidianamente contro quell’odioso caro-vita, ci si rende conto che, a combattere non si è da soli, beh… tutto diventa più semplice o, di sicuro, più vivibile.
E’ ciò che sta succedendo nel Comune di Biancavilla.
Encomiabile l’iniziativa denominata “Risparmiare mangiando bene”, portata avanti dal Sindaco Giuseppe Glorioso e, in particolar modo, dall’Assessore allo Sviluppo Economico Nino Benina e dall’Assessore al Commercio Carmelo Origlio.
Vista la crisi economica attuale, il Comune ha pungolato i supermercati locali affinchè acconsentissero alla seguente proposta: offrire all’utente un paniere di prodotti , contenente alimenti di prima necessità e rigorosamente di qualità, a solo 9.90 euro.
Per potere aderire, l’esercente, a quella cifra, dovrà dare almeno: 1kg di pane casareccio locale; 1 kg di pasta; 1 litro di latte; 1 passata di pomodoro; 1kg di carne (bianca o di suino); 10 uova; 2 kg di frutta e/o verdura.
E’ vero altresì che, ogni supermercato, ha gestito a modo suo l’iniziativa, aggiungendo anche altri prodotti, sempre alla stessa cifra: merendine, caffè, acqua, etc…
La proposta è veramente lodevole, perché nasce da un volere essere solidali, un volersi venire incontro; una risposta coscienziosa ed equilibrata all’attuale crisi: il Comune ha solo proposto e fatto da sprone (provvedendo a stilare brochure e manifesti della campagna succitata, che si potranno trovare affissi all’entrata degli esercizi commerciali consenzienti); i supermercati hanno di fatto reso possibile il tutto, a proprie spese. Al consumatore, ergo, spetta di “ultimare l’opera”, acquistando i prodotti in questione;il tutto al fine di sostenere la domanda, di rimettere in moto l’economia arenata e di non dar requie alla crisi.
“L’iniziativa è in atto dal 01/12/2008 e continuerà fino al 15/01/2009” – afferma l’Assessore N. Benina – ma ciò non significa che non si potrà riproporre anche dopo il periodo natalizio. Il Comune è inoltre aperto a qualunque altra proposta.
Da giorno 6/12/08 ad esempio, molti bar, dal venerdì alla domenica, a solo 1 euro, daranno la possibilità di fare la colazione con un cornetto mignon ed 1 caffè; con 2.20 euro si potrà gustare, invece, un pezzo di tavola calda ed una bibita.
Infine ha riscosso molto successo l’idea, già concretizzata durante il ponte di Tutti i Santi e per la festività dell’Immacolata Concezione, di fare il mercato per tutto il giorno, lungo la via Vittorio Emanuele”.
Il risparmio per il consumatore che aderisce a “risparmiare mangiando bene”, va dal 12 al 22%; quello medio garantito è del 15%. I negozianti hanno il loro tornaconto grazie ad un maggiore afflusso di fruitori, non solo locali, ma provenienti anche dai paesi limitrofi.
La proposta, che riguarda i supermercati, è stata accolta, in toto, dagli otto gestori presenti nel territorio biancavillese; quella riguardante i bar dal 50 % degli esercenti (su 30 bar, 15 hanno aderito).
“Non ci resta… che comprare” dunque, dando così il nostro contributo.

Francesca Longo